Alternanza scuola lavoro: tutta colpa di un tassista

A Roma per una riunione "ai vertici" sul tema Alternanza Scuola Lavoro sull'onda della Buona Scuola di Renzi – speriamo.

All'andata trovo Francesco come tassista. Che dire dei tassisti romani? Sono sempre una scoperta, uno diverso dall'altro ma con un tratto che li accomuna: hanno in sé l'Italia tutta, da Nord a Sud da Est a Ovest. W i tassisti romani!

Ma Francesco è particolare: chiacchieriamo e snocciola analisi , ha una indubbia dimestichezza con i numeri e con la dimensione contabile. Parla bene, ottimo il lessico, il fraseggio, congiuntivi e participi al posto giusto.

Che storia ha? Un po' di deformazione professionale...

Glielo chiedo, mi dice che ha fatto il classico – e si vede!! - e che ha avuto degli insegnanti fantastici che gli hanno insegnato a pensare. E poi? Poco orientato, aveva bisogno di lavorare, poi è arrivato al taxi.

Ogni lavoro onesto è bello e nobilitante ma Francesco avrebbe potuto fare e dare di più.

Che cosa avrebbe potuto diventare con un giusto sostegno? Magari uno o più stage durante la scuola e una seria attività di orientamento in uscita gli avrebbero dato le ali. Un impiego in area Financial, un AD, chissà.

W l'alternanza, finalmente, siamo indietro di 30 anni